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HOSTARIA Le Hostarie moderne, nate negli anni '70 nell'ambito della festa narnese, hanno proposto sin dall'inizio una scelta di piatti tradizionali, riallacciandosi alla cultura contadina di inizio secolo, conciliando memoria locale e gusti popolari. Nei primi anni, le Hostarie narnesi hanno ricreato un immaginario gastronomico medievale rileggendo ricette popolari dell'era pre-industriale, senza badare troppo alla filologia alimentare, bensì puntando l'attenzione ai gusti forti ed ai profumi dll'arrosto.
Narni pullulava di locande: da quella che ospitava solo nobili e cavalieri, a quella che invece raccoglieva gente litigiosa o di malaffare. Le stesse Taverne si sono poi evolute nel tempo ed oggi, accanto alla tradizione popolare della cucina umbra, si affianca una ricerca storica più filologica, che vuole proporre i veri gusti medievali. Attratti da sapori e odori che sanno di antico, i visitatori che si apprestano a seguire le manifestazioni della Corsa all'Anello, non mancano di sedersi sulle panche o ai tavoli in legno delle tradizionali Hostarie per gustare pietanze cucinate secondo ricette secolari: crostini, bruschette, polenta, salsicce e lenticchie, cotiche e fagioli, ma ancora zuppa di farro, "manfricoli", arrosti, per passare alla "chicca" medievale, il piatto storico per eccellenza, vale a dire la "passata di fave". LA TAVERNA
I tre punti focali del Terziere sono tutti raggruppati nel Vicolo del Teatro. Il posto è suggestivo: le scale ripide, gli enormi stanzoni semibui, il doppio ingresso che dà sui vicoli nascosti nel cuore del centro cittadino, rendono l'Hostaria di Fraporta unica ed inimitabile, bella ed accogliente. A Fraporta si trova una specie di quartiere del cibo, tutto vicino, tutto comunicante. L'Hostaria tradizionale sforna manfricoli, passato di fave e pollo in quantità. Ha inglobato il forno che sforna quintali di piazza bianca e la famosa "schiacciata" che viene confezionata da un team collaudatissimo di veri intenditori. Vicino, troviamo l'Hostaria del Pozzo: qui si va sul raffinato con pietanze rigorosamente dell'epoca medievale. Prenotazioni obbligatorie e spiegazione delle portate durante la cena: niente viene lasciato al caso. Fraporta persegue anche la strada del Cantinone, una specie di pub, amato particolarmente dai giovanissimi, dove si può cantare, suonare la chitarra, "allargarsi" un po' di più, consumando prelibati piatti freddi di affettati, crostini e formaggi. All'interno del Cantinone non c'è sicuramente una etichetta stretta da osservare. Per finire, scendendo le scale, non manca di visitare "Lo dolce", dove si possono assaggiare dolci fatti con antiche ricette e dove si può degustare un buon vino dolce, il tutto a lume di candela in una particolare atmosfera. IL MENU' DELL'HOSTARIA Antipasto Manfricoli alla Narnese Passata di Fave Pasta Casareccia Polenta con sugo di funghi Braciola di Maiale Coratella d'Agnello Fagioli "co le cotiche" Faraona alla Fraportana Fegatelli Lenticchie e salsicce Salsicce di Maiale Spezzatino di Cinghiale |