Mistero e magia in una eclissi di sole
Uno spaccato di "vita medievale", senza un vero evento da ricordare, su cui puntare. Ecco, allora, in poche parole, la traccia della manifestazione che ha messo in scena Fraporta. Si è parlato della visione "collettiva" di una eclissi di sole: l'eclissi veniva considerata come un momento di grande magia, di qualcosa di soprannaturale per gli uomini e le donne del Medioevo. Hanno cercato di far rivivere quei momenti, di far ricordare lo stupore che avveniva negli uomini quando il sole, improvvisamente spariva, quando diventava notte fonda. Niente libri particolari, niente storicità assoluta. Si è rappresentato il modo di vita, facendo anche spunto sulla quotidianità, sulle botteghe, sulla ricerca giornaliera del mangiare, dallo speziale al fabbro, dal venditore di ortaggi al barbiere che era anche dentista. Per il terziere, il grande impegno è stato anche frutto della "posizione", in quanto il terziere occupa lo scenario più coreografico e monumentale, quello che meglio di altri si addice a rappresentare i tempi che furono.


