MANIFESTAZIONE 2003: Uno "spaccato" di vita quotidiana tra canti, balli e banchetti
E' stato un giorno di festa, si è giocato e si è mangiato: la giornata medievale del Terziere Fraporta è partita proprio dalla quotidianità, ne ha preso spunto e l'ha fatta diventare elemento di rappresentazione scenica importante. Nessun fatto eclatante da ricordare, nessun eroismo, ma storie "minime", di vita vissuta, ma non per questo meno importanti. Lo squarcio di vita medievale è stato allestito in un atto unico nel pomeriggio in Piazza San Francesco e la contigua Piazza dei Priori, il cuore del terziere. Si è cercato di far capire al pubblico come era vissuta la festa da parte dei nobili, da parte dei popolani, dal punto di vista dei militari, dei viaggiatori, dei prelati, insomma lo spaccato cittadino, con la partecipazione di tutto il terziere. Ed anche per il banchetto niente è stato lasciato al caso: il pollo al melograno è stata la novità; è stata servita anche la diriola, un dolce, che altro non è se non la pasta brisèe, con la crema e la cannella, una spezia molto usata all'epoca, prima della scoperta dell'America. Una ricerca enogastronomica in piena regola, fatta sui libri e sulle storie vissute dai grandi del Medieovo. Chi si è festeggiato? Ma San Giovenale! Hanno fatto festa al Patrono, al Santo che era tornato ad essere un personaggio centrale, che era diventato il coagulo del terziere e della città. Un pomeriggio dove si è cercato di fermare il tempo a Narni.
MANIFESTAZIONE 2002: Victorum Reditus
Fraporta ha riconquistato la Piazza per la sua giornata medievale, una volta liberata da qualsiasi impalcatura che l'hanno tenuta bloccata a casa di terremoti e lavori vari. E' stato quello il luogo ideale per celebrare una grande vittoria militare di Narni nel 1378. La manifestazione ha avuto riferimenti storici, racconti di grandi battaglie d'arme, di eventi, di segni imperituri. Gli scenografi del Terziere si sono sbizzarriti nell'identificare un momento della storia della città che ha voluto dire rispetto nelle genti intorno e timore dei tanti nemici che una città frizzante come Narni doveva avere in quello scorcio del Medioevo. Sono stati rappresentati due quadri, entrambi in Piazza, con grande contorno di fiori e di popolani. Tutto a Piazza S. Francesco dove è stata aperta anche la Bottega dello speziale.
MANIFESTAZIONE 2001
Per la manifestazione del Terziere Fraporta è stato scelto un argomento per niente triste: disavventure di un personaggio cittadino, disavventure di vita, di episodi, di storie interessanti ed intriganti dando maggiore importanza ai giochi, ai disegni, alle interpretazioni allegoriche e folcloristiche. E' stata messa in risalto la vita di tutti i giorni, la quotidianità del Medioevo fotografata con gli occhi di chi è stato impegnato nella ricostruzione, di chi ha avuto a disposizione il palcoscenico più importante della città fatto dai grandi palazzi, dalle chiese, dal palazzo comunale: un che di religioso insieme alla paganità del mondo.
MANIFESTAZIONE 2000
Non poteva che essere una rievocazione del Giubileo: nella manifestazione del Terziere si è parlato di un gruppo di pellegrini che nel 1390 attraversava la città per andare verso Roma, verso San Pietro per prendere il "giubileo", il perdono dei peccati: una via difficile fatta di briganti, di disagi ma che nel 1300 chiunque avesse gambe la intraprendeva per la remissione dei peccati in modo inequivocabile. La rigorosità con la quale nel Terziere hanno intrapreso la manifestazione è stato il segno della continuità di una cura che è stata il punto forza di Fraporta e che gli ha fatto vincere più di qualche Bravio.
MANIFESTAZIONE 1999: La corda della discordia
E' stata una manifestazione oceanica, con centinaia di costumanti, una giornata medievale che ha tenuto occupata tutta Piazza dei Priori unitamente a Via Garibaldi. E' stata la rievocazione della contesa tra due giovani, una contesa che ha avuto come obiettivo finale una donna, bellissima, e che ha causato grandi dispute, liti e che sarebbe potuta sfociare in una contesa ancora più grave, sanguinaria. Ecco allora che è entrato in scena il Vicario, che ha imposto, salomonicamente, di risolvere la querelle in modo non cruento: "Con una gara di tiro alla fune" ha sentenziato. Questo è stato, dunque, il canovaccio su cui si è mossa la Giornata medievale, per la gigantesca gara di tiro alla fune che ha mobilitato un gran numero di aderenti al Terziere. E' stata una gara vera, insomma ha vinto chi ci ha messo più forza. Ma anche con un finale fatto di riconciliazione, di feste, di giullari che hanno preso in giro, nel banchetto finale, le due squadre, i due contendenti, ormai rappacificati e pronti a gioire della primavera, della Festa di Maggio, della Corsa all'Anello.
Vecchie manifestazioni: "Botte et allegrezza"
E' il titolo di una rievocazione storica del 1992, realizzata dal terziere, che gli stessi fraportani chiamano più familiarmente, la "Battagliola". Una manifestazione in pieno stile fraportano, una delle classiche contese tra popolani ed armati. Il terziere ha sempre avuto a disposizione spazi molto grandi, ma anche difficili da gestire se non con colossali scene di dispute cavalleresche. Tuttavia la "battagliola" rappresenta una delle migliori rievocazioni, per intensità e realismo della sfida ed è ancorata a solide basi storiche. Intorno al 1371, nella città andava di moda tra i popolani, il "Mazzascudo", un gioco vietato dal Vicario della città. Il giorno della consegna della dote a tre giovani rampolli, di altrettante illustri casate narnesi che avrebbero ricevuto la sera in Chiesa la benedizione per diventare cavalieri, sale la protesta dei meno abbienti contro il Vicario che ha vietato loro di "far battaglia". Due gruppi di due parrocchie della città, Sant'Andrea e San Martino protestano contro il Vicario per il divieto imposto loro e iniziano a sfidarsi nel gioco del "mazzascudo" in onore della propria donna, per affermare la sua bellezza ed eleggerla "Primavera". L'intervento saggio del Vicario seda la rissa, riportando la calma e la serenità in città. Tutti si danno appuntamento alla sera quando i tre giovani potranno divenire cavalieri e verrà reso omaggio a San Giovenale intonando un inno in suo onore.
Vecchie manifestazioni: L'arrivo del Papa a Narni
C'è solo l'imbarazzo della scelta: tra le tante, tantissime "rappresentazioni" del passato a Fraporta ne ricordano in modo particolare una: quella in cui venne rappresentato l'arrivo del Papa in visita pastorale a Narni. Ricordi sfuocati anche se qualche fotografia sta lì a ricordare l'evento. Fu bellissima quella sceneggiatura, con tanto di corteo come si conviene in queste vicende. Tanto bella che alla fine si decise di farla ogni anno, di istituire proprio la "manifestazione del terziere". Non è importante chi fosse il Papa da rappresentare. Importante invece fu chi lo interpretò ed il suo spirito: il medico condotto Tonietti, che non era nemmeno un narnese ma era perfettamente inserito nella vita cittadina al punto di essere considerato di casa. Gioviale ed allegro, si prestò volentieri ad impersonare la "massima autorità religiosa". Volle che tutti i suoi amici gli baciassero l'anello, anche quelli che si trovavano tra il pubblico a vedere. Ma erano suoi amici fraterni, su tutti Tonino Ciampi, cardinale, che lo attese alle porte della città, per accoglierlo e riverirlo come era accaduto nella vicenda che si voleva ricordare. La spettacolarità di quella "rappresentazione" venne data anche dall'accuratezza dei costumi: un Papa in visita, con tanto di tiara bianca, anelli colorati e scarpe in tinta.


