Casate
FAMIGLIA MARINATA

Il castello di Marinata, detto anche Marginata, sorgeva vicino a Fornole; la famiglia Marinata, che discende dall'antica e nobile famiglia dei Vici, prese il nome dall'omonimo castello per difetto di linea maschile. In seguito, nel XVI secolo, si unì alla famiglia Arca.
L'arma della casata, come ancora si può osservare nella navata centrale della Chiesa di S. Giovenale, è costituita da cinque monti degradanti, sormontati da un labello a quattro aste con tre gigli.
Tra i personaggi illustri della famiglia c'è Bernabò di Pellaccio di Marinata che fu nominato podestà della città di Narni nel 1375.
In corteo, la famiglia Marinata è rappresentata come era composta nel 1371: Catallucius figlio di Clericus, accompagnato dalla sua sposa, da Gentilis, figlio di Luce Tylis, promesso sposo di Saberta Marinata, da Donna Cecca, vedova di Clericus, accompagnata da due figlie di Catallucius Marinata.
FAMIGLIA MONTORO

La prima notizia sulla famiglia Montoro si trova nel manoscritto Brusoni, conservato nella Biblioteca Comunale di Narni.
L'arma della nobile famiglia è costituita da sei monti scalati in campo rosso, sormontati da un rastrello a quattro aste con tre gigli.
In corteo sfilano Bernardino di Montoro con la sua sposa, segue il fratello di Bernardino con la propria consorte; chiudono il gruppo familiare Donna Giovanna e Donna Ginevra.
FAMIGLIA SCOTTI

Sono i discendenti del nobile e glorioso Paparone Scotto, parente di papa Innocenzo III.
Nel 1279 il castello di S. Vito fu comprato da questa nobile famiglia, alla quale nel 1454 fu confermata l'investitura del feudo con il titolo comitale. Gli Scotti possedevano la propria casa patrizia a Narni presso la Chiesa di S. Agostino.
L'arma della famiglia è costituita da uno scudo diviso da una diagonale, sulla sinistra c'è una testa di moro e sulla destra, in alto, una stella.
Per il Terziere sfilano Giovanni Scotti accanto a sua moglie, seguiti dalle due figlie e dai famigli del nobile casato.
