...E L'IMBARAZZO PER UN CAVALIERE SENZA SANGUE BLU

Nel 1999 arrivarono a Narni il principe dei Gonzaga e la contessa Scotti di Piacenza. I due nobili visitarono il terziere rossoblu e a loro fu dedicato un pranzo in osteria che si rivelò più divertente del previsto. Uno degli addetti al corteo storico, che proprio dopo poche ore si sarebbe snodato in tutta la sua bellezza nelle vie cittadine, disse che doveva abbandonare il pranzo perché avrebbe dovuto occuparsi della vestizione di un cavaliere che allora destò stupore perché vestito completamente di nero e irriconoscibile, salendo su un cavallo di superba rarità. I nobili, che conoscevano la preziosità della razza equina, con eleganza e rispetto chiesero chi avrebbe montato cotanta rarità e bellezza. A quel punto, udendo il discorso da lontano, arrivò un conosciuto personaggio fraportano che urlò: "Lo monta Neno, 'u porchettaru de Cigliano!". Tra lo giubilo generale e qualche risata imbarazzata, la contessa apprezzò la schiettezza del personaggio rossoblu e scoprì, forse per la prima volta, che non solo i personaggi nobili montano cavalli di razza rara.

 

Taccuino