...TRA I "COLPI" PIU' AUDACI DEL POPOLO ROSSOBLU
La storia del terziere Principe è ricca di gesta eroiche e di azioni valorose compiute dai giovani contradaioli. Vessilli espugnati, incursioni, sabotaggi e persino rapimenti. Una delle più celebri gesta dei fraportani viene narrata nella cronistoria narnese ed è quella riferita al celebre episodio del rapimento del nobile mezulano. Accadde che i giovani del terziere principe vestirono le armature di guerra e a notte fonda partirono per rapire il nobile conte Ludovico Mancinelli, da sempre simbolo della "gente de sopra", quella che vive entro i confini del terziere di Mezule. Fu un "colpo" audacissimo e l'orgoglio dei rossoblu è ancora vivo e rammenta il momento in cui il drappello di valorosi attraversò Piazza Garibaldi con il conte legato e scortato dagli armigeri. Giunti nel territorio di Fraporta, i popolani prepararono grandi festeggiamenti per il nobiluomo, il quale mostrò di apprezzare tante riverenze. Il conte ebbe modo di intrattenersi in compagnia delle popolane del terziere e di gustare appieno le pietanze e il vino delle taverne. Quando il popolo de sopra scese per "liberare" il rapito, egli si mostrò perplesso per la fine anticipata dei festeggiamenti fraportani e non volle tornare al monte. A quel punto, furono i popolani di Fraporta i quali, avendo apprezzato che il conte non aveva disdegnato la prigionia ed anzi aveva molto gradito i cibi ed il vino del terziere Principe, a decidere di rilasciarlo senza chiedere riscatti.

