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SCHERZI E CURIOSITA' Botte di carnevale, scherzi, per una rivalità che lievita a tempi alterni: i tre terzieri si guardano in cagnesco solo il giorno della corsa. Però guai ad abbassare la guardia nelle due settimane di festa: lo scherzo e la beffa sono dietro l'angolo. In quei giorni, la voglia di divertirsi pervade tutti, non solo i giovani dei terzieri ma anche insospettabili adulti che, magari da dietro le quinte, assumono la regia di scherzi e dispetti semplicemente diabolici. Ecco, da qui parte l'humus che alimenta gli scherzi, a volte feroci, rivolti a questo o a quel terziere. Nell'album dei ricordi, di quelli che in più di trenta anni sono stati gli scherzi migliori, troviamo in vetta alla "classifica" quelli fatti da Mezule a Fraporta. Tra i due terzieri c'è sempre stato un "odio" profondo giustificato, forse, dal fatto che i fraportani occupano la parte più importante della città con annesse anche le due più importanti piazze. Ed allora ricordiamo quella volta in cui nottetempo alcuni giovanotti mezulani scalarono la torre del campanile del Duomo, arrivarono sino alla cella campanaria e stesero una bandiera bianca e nera, che poteva anche entrare nel Guinnes dei primati, tanto era grande. Scherzo riuscitissimo perché, mentre per posizionare il bandierone gli autori dello scherzo non dovettero impiegare tanto tempo, per far sì che qualcuno lo rimuovesse ce ne volle molto di più: un giorno intero, tra il cercare le chiavi del campanile ed ottenere l'autorizzazione a poter salire fin sulla cima della torre. Il tutto per la felicità dei mezulani e la rabbia dei fraportani esposti al pubblico "ludibrio" dei narnesi, che passavano e commentavano ridacchiando di gusto. Nell'album dei ricordi figurano altri scherzi "pesanti" fatti a Mezule: porte e finestre verniciate nottetempo con i colori rossoblu di Fraporta ed ancora "furti" vari di tamburi e di bandiere. Ma senza scherzi che festa sarebbe? |



