SULMONA (Regione Abruzzo, provincia di L'Aquila, AQ)
Giostra Cavalleresca
L'umanista Ercole Ciofano, nella sua "Descriptio Sulmonis" del 1578, ci
dà notizia di una Giostra Cavalleresca, che definisce
"bellissima", che si teneva due volte l'anno, ossia il 25 Marzo, festa
dell'Annunciazione, ed il 15 Agosto, nella ricorrenza dell'Assunzione,
epoche in cui a Sulmona si svolgevano anche importanti fiere. La
Giostra Cavalleresca sulmonese, dismessa nel 1643 per "disapplicazione
e mancanza di guerrieri", è tornata a nuova vita, seppure
inevitabilmente adattata ai tempi: non più cavalieri
erranti a cimentarsi in scontri cruenti, niente steccato a ripartire il
campo o "botte" portate in "punteria", non più il
"mantenitore" arroccato nella sua ferrea corazza, nè lance
spezzate e tanto meno ferite sanguinanti.
La moderna Giostra
Cavalleresca si disputa l'ultima settimana di luglio e la prima di
agosto: consiste in una corsa all'anello e si svolge sempre sul
tradizionale "campo" di Piazza Maggiore; al torneo partecipano i
Sestieri e i Borghi della Città medievale, rappresentati
da un binomio cavallo-cavaliere estratto a sorte. Ogni singolo
concorrente percorrerà il tracciato al galoppo, tentando
di infilare con la lancia gli anelli di diverso diametro (6, 8 e 10
cm.) pendenti dalle sagome dei tre mantenitori dislocati lungo il
percorso. Il punteggio sarà calcolato in base agli anelli
infilati: in caso di numero pari, si terrà conto del
diametro e, nell'eventualità di ulteriore parità,
prevarrà il tempo impiegato.
La tenzone è
imperniata su scontri diretti, articolati in modo tale che ciascun
contendente affronterà quattro avversari scelti mediante
sorteggi, per complessivi 14 scontri che si correranno tra il sabato e
la domenica. Al termine di questa prima fase, i quattro che avranno
conseguito il miglior punteggio, si cimenteranno tra loro per definire
i due che si contenderanno la vittoria finale. Secondo la migliore
tradizione della Giostra antica, al Sestiere o Borgo vincitore
sarà assegnato il classico "Palio", mentre al cavaliere
andrà una catena d'oro con medaglia raffigurante l'emblema
di Sulmona con la sigla tratta dal famoso emistichio ovidiano "Sulmo
mihi patria est". I cavalieri, nei due giorni di giostra, vengono
scortati da un Corteggio storico, costituito da nobili, dame, musici,
sbandieratori, armigeri, danzatrici, famiglie nobili, capitani e
delegazioni dei rioni, per un totale di 500 figuranti. Alla Giostra
cavalleresca d'Europa, in agosto, partecipano cavalieri provenienti da
città europee, sedi di rievocazioni storiche.