Il Terziere Santa Maria
Comprende la parte dell'abitato che
si trova intorno alla Chiesa di S. Maria Maggiore, l'antica Cattedrale della
città (S. Domenico). Il Terziere di Santa Maria, comprendeva e comprende, la
parte nord-ovest della città di Narni, parte che allora era la principale, dato
che era attraversata dalla Strada Mayor (oggi divisa tra Via Marcellina e Via
Mazzini), sulla quale si affacciano ancor oggi i più importanti palazzi
nobiliari: Palazzo Scotti, Palazzo Arca-Marinata, la Torre dei Marzi, Palazzo
Cardoli, Palazzo Capocaccia. Lungo la nobile via, si aprono anche edifici
religiosi di estrema importanza: S. Maria Maggiore, a cui il Terziere deve il
nome ed il vessillo, l'antica cattedrale divenuta poi "d'inverno" contrapposta a
quella "nuova" extra moenia di S. Giovenale e S. Maria Impensole, anch'essa
antichissima chiesa, costruita sulle rovine del tempio di Bacco, luogo delle
assemblee delle corporazioni cittadine. Completano lo splendido elenco di
edifici medievali, oltre a strutture come Palazzo Bocciarelli, Palazzo Mosca,
entrambi all'inizio della via e la Chiesa di S. Restituta, le porte che
determinavano l'accesso alle antiche mura cittadine, quali Porta Nova
(consequenziale infatti al sacco dei lanzichenecchi del 1527) o della Fiera,
Porta dei Polelli e Porta del Vodano.
Prima di arrivare alla Porta Nova, comunque si può osservare un altro edificio di interesse non artistico ma storico: la casa di Erasmo da Narni, prode cavaliere di ventura noto come il Gattamelata. Tutto il popolo del terziere, fin dal primo anno della Corsa all'Anello, ha dimostrato impegno, tenacia e spirito di sacrificio per realizzare la partecipazione alla manifestazione. Tutti hanno dato il loro contributo ed il terziere si é sempre presentato con dignità, affrontando e superando tutte le difficoltà che non sono certo mancate.
Merita particolare rilievo la scelta dei costumi realizzati con proprietà, intelligenza e fedele riferimento all'epoca del maggiore splendore del libero e forte comune narnese. Tutti i costumi sono stati realizzati in loco, grazie al sacrificio delle donne del terziere.
Lo stemma del terziere e il suo vessillo, riportano la facciata stilizzata, di colore nero, della chiesa su fondo arancione.
I suoi colori sono l'arancione e il viola.