GIOVANNI EROLI

Giovanni EroliIl marchese Giovanni Eroli (Narni 1813-1904), storico, archeologo, antiquario, bibliotecario e quant'altro, è l'intellettuale più rilevante e significativo della Narni dell'Ottocento. La sua erudizione è vastissima, così come notevoli sono i suoi contatti con gli intellettuali dello Stato Pontificio prima e di quello unitario poi. La sua produzione è anch'essa rilevante e solo in parte pubblicata. I suoi manoscritti si trovano in un Fondo presso la Biblioteca Comunale di Narni a lui intitolata. Altri Fondi documentari che lo riguardano (epistolari, articoli, studi) sono conservati presso l'Archivio di Stato di Terni. Compì i suoi studi classici a Roma, dove ebbe come condiscepolo Gioacchino Pecci che divenne poi Leone XIII, grande pontefice e letterato. A lui, Eroli dedicò epigrammi e poesie.

La sua opera letteraria comprende poesie in italiano e in latino, ricche di riferimenti ad ispirazione classica. Ma dove Giovanni Eroli ha impegnato il suo ingegno e la sua passione fu la ricerca storica, lo studio e la cura del patrimonio artistico. Particolarmente rivolse il suo studio alla città di Narni ed al suo territorio; si deve alla sua opera e ai suoi studi, se oggi possiamo apprezzare i nostri monumenti e interpretare il loro significato nella storia cittadina. Alla sua opera hanno attinto largamente coloro che, nei dizionari, enciclopedie, guide e opere diverse, hanno parlato di Narni. Le sue opere principali sono "Le chiese di Narni", "La Miscellanea storica narnese", "Erasmo Gattamelata", "La Chiesa di S. Maria Impensole" e "La Collegiata di Lugnano in Teverina".