BERARDO EROLI

Berardo EroliBerardo Eroli, illustre esponente della nobile famiglia narnese, è stato arcivescovo di Spoleto dal 1448 al 1474, vicario del Papa per la Diocesi di Roma e Cardinale dal 1460. Nato a Narni nel 1409 e morto nel 1479, ha rappresentato una personalità di spicco nella Curia romana. Nominato vescovo di Spoleto nel 1448, fu in seguito chiamato a Roma dal papa Niccolò V. Dopo essere stato insignito del titolo di "refendario" e di "uditor di rota", Berardo resse la diocesi spoletina dal 1448 al 1474 e nel 1450 ottenne la carica di vicario papale della città di Roma. Ampiamente documentata è la sua attività di mecenate e di committente. Solo per citare alcuni dei più illustri esempi, si può ricordare come, tra il 1467 e il 1469, chiamò Filippo Lippi per la decorazione dell'abside del Duomo di Spoleto, grazie ad i suoi contatti con la famiglia Medici di Firenze.

Poco prima della sua morte (1479), inoltre, fu certamente lui ad interessarsi e a fare da tramite con i Minori Osservanti della Chiesa di S. Girolamo di Narni, per la commissione della grande pala con l'Incoronazione della Vergine ad un pittore della levatura di Domenico Ghirlandaio, dipinto che fu portato a termine nel 1486 e che era destinato all'altare maggiore della chiesa; d'altra parte, anche il convento annesso all'edificio era stato ricostruito per volontà dello stesso cardinale Eroli proprio negli anni successivi alla sua nomina al porporato. Proprio nel 1448, anno in cui il prelato narnese ottenne la cattedra episcopale di Spoleto, tre bolle promulgate da Niccolò V incoraggiarono la ricostruzione e la decorazione del monastero di S. Fortunato, che all'epoca era in rovina. Già nel 1447 vi si era stabilita una piccola comunità di frati Osservanti, dato che, su richiesta della popolazione locale, sin dal 1446 papa Eugenio IV aveva ordinato ai vescovi di Perugia e Gubbio di mettere a disposizione dei frati la chiesa e di costruire sul sito un monastero con chiesa e campanili.

Nel momento dell'arrivo a Spoleto di Berardo Eroli, nel territorio della sua diocesi si stava, quindi, avviando la ricostruzione di un complesso costituito da chiesa e convento destinato ai Minori Osservanti. Berardo avrebbe potuto certo rappresentare un tramite tra la città di Montefalco, di cui era vescovo, e Benozzo Gozzoli al quale, con tutta probabilità, aveva già commissionato la preziosissima Annunciazione su tavola di Narni. Inoltre, la commissione della decorazione della Chiesa di S. Fortunato a Benozzo Gozzoli riguardava un'impresa, come già detto, fermamente voluta dal papa Niccolò V, alla cui corte a Roma si trovava l'Eroli, il quale ebbe così la possibilità di vedere il giovane Benozzo attivo, insieme all'Angelico, nel cantiere della cappella privata del pontefice in Vaticano.