La Chiesa di Sant'Agostino
La
chiesa fu edificata ai primi del '300 ad opera dei frati agostiniani
che avevano avuto dal Vescovo di Narni, Orlando, l'antico monastero
benedettino di S. Andrea della Valle con annessa chiesa e parrocchia
(1266). La chiesa di allora, come testimoniano i pochi resti, fu
trasformata poi in abitazione dei religiosi, anch'essa crollata e si
estendeva parallela alle mura castellane in posizione, più in
basso dell'attuale. La chiesa attuale fu iniziata alla fine del sec.
XIII o agli inizi del XIV. La facciata nuda presenta un ingresso
singolare, costituito da un portale con una svasatura incorniciata a
forma di toro, che si ripete intorno agli stipiti e che delimita ed
orna anche due grosse zoccolature ai lati dell'ingresso. In alto, al
centro, un rosone in cotto che fu manomesso per creare un finestrone,
reso necessario per dare luce alla chiesa dopo che vennero chiuse le
finestre gotiche laterali; in una nicchia, in alto a destra, c'è
una Madonna.
La chiesa si presenta a tre navate, divise da due file di pilastri
sottili e slanciati, che sostengono le ampie arcate. Il soffitto ligneo
della navata centrale, al centro, ha un ovale con una cornice
imponente, contenente una tela raffigurante la Gloria di S. Agostino.
L'abside quadrata è gotica, al centro c'è un prezioso
altare di pietra. A sinistra, in una nicchia, si può osservare
la Madonnina con il Bambino sulle ginocchia: è opera inconfondibile di Matteo da Amelia. Accanto, troviamo la Cappella di S. Sebastiano
opera del '400. Di fronte a questa cappella si osserva una pala
d'altare, costituita da una tavola dipinta a tempera, che forse
è uno dei capolavori di Antoniazzo Romano. Discrete sono le tele
degli altari laterali: tra esse, la più importante è
quella che rappresenta la Madonna della cintura, opera del pittore narnese Michelangelo Braidi. Ultimo tesoro contenuto nella chiesa è il Crocifisso di legno, opera di ignoto. La chiesa è stata recentemente restaurata.