CHIESA DI SANTA RESTITUTA

Chiesa di Santa RestitutaVenne a Narni nel 1563 suor Eusebia Borghese, di Siena, monaca del 3° ordine di San Francesco, la quale indotta dalle preghiere dei narnesi e specialmente di nobili signori ed autorità, fra i quali Paolo Orsini ed il vescovo Pierdonato Cesi, eresse il monastero di Santa Restituta là ove, già, esisteva una chiesa parrocchiale ridotta a un semplice casalino, dove appena si scorgevano le antiche pitture.

Quella contrada era detta Capo di Sotto, la fondazione di quel monastero viene ricordata da un opuscolo a stampa edito a Viterbo nel 1619 intitolato: "Origine e stato del Venerabile Monastero di Santa Restituta della città di Narni ecc... raccolta dal sig. Bernardino Rovinaglia, dottor di legge romano". Il monastero ebbe la regola di Santa Chiara e pagava al vescovo un canone annuo di 37 baiocchi e mezzo, in ricognizione del diritto dominio. Quelle monache si chiamarono le "monache del pover vita" e vivevano di elemosina.

Suor Eusebia Borghese morì a 86 anni, il 12 agosto del 1590, come risulta da una iscrizione murale che si trovava nel monastero, dentro il refettorio, sopra il pulpito della lettura, che diceva: "EUSEBIA. BORGHESI. ROMANA. FUNDATRIX MERITIS - CUMULATA E. VIVIS. EXCESSIT PRID. ID. AVG. MDXC". Di interesse il portale del 1604 e l'altare con la Visitazione attribuita all'Agresti e, più probabilmente, al Cavalier d'Arpino. Ai lati, si trovano due tele firmate dal Sortini, raffiguranti S. Francesco e S. Chiara.