ROCCA DELL'ALBORNOZ
Partendo da Piazza
Garibaldi, si percorrono irte viuzze medievali fino ad arrivare, in
circa 20 minuti, alla Rocca, datata 1370. Vi si gode un ampio panorama.
Quella di Narni è l'unico esempio ancora "in piedi" di quelle
fortezze edificate o fatte ristrutturare dall'Albornoz nel nostro
territorio.
La Rocca di Narni, per i caratteri e per la posizione
è la classica fortezza militare di controllo e dominio della
città: espressione genuina della politica di restaurazione
papale operata così attivamente dall'Albornoz. E' errato
accostare la Rocca alla potenza della città: al contrario ne
segna il declino di autonomia, libertà e forza del libero
comune, della «civitas». Con la Rocca non si volevano certo
accrescere le opere di difesa comunali, essa è un elemento di
quel «sistema» di fortezze che il papato, dopo Avignone,
pone a presidio dello Stato. In quel tempo (1371) si ha anche la
«riforma» degli Statuti Comunali: si accentua il potere
centrale, dal podestà si passa al Vicario. I Narnesi ben
compresero questi significati: la Rocca fu a lungo estranea alla loro
vita, ignorata, spesso detestata. Dobbiamo arrivare al 1539
perchè le chiavi della Rocca siano in mano ad un Narnese,
Girolamo Arca: anch'egli funzionario del potere papalino.