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PUER LUDENS

Puer LudensUn appuntamento irrinunciabile, che si ripete ogni anno, distribuito su più giornate ed in varie "location": i giardini di San Bernardo, le piazze e le vie della città. Tutte le scuole materne di Narni e Narni Scalo, ma anche le scuole primarie, sono coinvolte nel progetto. Decine, centinaia i bambini che lavorano per mesi, assistiti pazientemente dalle loro insegnanti, per preparare elaborati e organizzare le performance che presenteranno nei giorni della festa.

Il progetto dei "Puer Ludens" coinvolge famiglie e bambini, facendo partecipare tutti insieme, genitori compresi, alla ricerca storica del gioco nel medioevo, confezionando giocattoli semplici, con materiale povero, ma pienamente rispondenti a quelli trovati nelle immagini dei libri. Inoltre, le insegnanti cercano di dare risalto alla conoscenza della figura del santo Patrono della città, troppo spesso dimenticato se non addirittura sconosciuto ai piccoli alunni narnesi: i bambini si sono soffermati a lungo sulla vita del santo, conoscendola attraverso la lettura di libri e dai racconti fatti loro dal parroco, la visita in alcuni luoghi dove San Giovenale ha vissuto, realizzando un libro che racchiude i momenti ed i miracoli più importanti commessi in vita dal Santo Giovenale.

Di rilievo è la mostra dei lavori eseguiti dai bambini con varie tecniche e su vari argomenti: i terzieri, il banditore, il corteo storico, gli sbandieratori, la corsa all'anello, i giochi del medioevo, conte, filastrocche, ninne nanne e scene di vita. I vari argomenti hanno riguardato "Le porte antiche della città", "I monumenti", "Le torri, le chiese, la rocca e il municipio", "Le fontane", "I cibi medioevali", "Le casate dei nobili narnesi" e "Le stoffe medioevali". Nel 2006, i piccoli alunni hanno visitato il borgo medioevale dove i vessilli sventolanti, le bandiere dei terzieri, la suggestione delle botteghe artigiane e le hostarie, hanno rappresentato per loro un'attrazione entusiasmante; come turisti qualsiasi, i bambini hanno passeggiato nella loro città, osservando con maggiore attenzione luoghi, angoli e scorci caratteristici rivivendo così il passato: il progetto ha previsto l'itineranza dei bambini che si sono esibiti in canti e danze del medioevo.

L'appuntamento del "Puer Ludens" sta a ricordare come giocavano i bambini, quando non esistevano video game e peluche. La manifestazione, inserita nel programma della "Corsa all'Anello", è sempre molto apprezzata per la vivacità e la freschezza dei piccoli protagonisti che si calano nei panni dei loro coetanei, vissuti circa 700 anni fa, con un impegno e una serietà da attori consumati. I giochi sono tanti, tutti belli e divertenti. Alcuni non hanno neanche bisogno di presentazione: la morra, le pupattole (bambole), la palla, il tiro alla fune, la ruzzola... I giocattoli sono tutti rigorosamente fatti a mano, con materiale di recupero, dagli stessi bambini, aiutati dalle insegnanti e da mamme, papà e spesso da nonni molto bravi e creativi. I bambini sono tutti in costume da popolani, mentre sembra che ai figli dei nobili fosse negato il divertimento di giocare nelle strade.

giochiAlcuni dei giochi proposti sono stati trovati negli Statuti della Città di Narni del 1371, che però, essendo considerati giochi d'azzardo, vengono solamente nominati perchè erano proibiti. Tra di essi troviamo:
- Ludum ad Monticelli - un gioco praticato soprattutto nelle strade o davanti alle taverne. Venivano preparati tre mucchietti di farina, uno di essi nascondeva una moneta o un oggetto; i partecipanti al gioco dovevano indicare il mucchietto in cui era nascosto l'oggetto: vinceva colui che indovinava.
- Barbam et crucem - il moderno testa o croce si giocava con una moneta.
- Zara - è il gioco dei dadi, da esso deriva il termine "d'azzardo" (ad Zardum), era giocato soprattutto nelle taverne e all'esterno di esse, dai bambini.
- Ludum ad latruncolorum - gioco effettuato con una scacchiera, simile al gioco degli scacchi. I pezzi sono 48 (24 per ogni giocatore) e venivano mossi su una scacchiera detta "latruncolaria".
- Sassaiola - gioco violento che consisteva in una battaglia tra ragazzi a colpi di sassi lanciati con violenza.

Gli altri giochi presentati sono il risultato di ricerche fatte su testi di vario genere:
- Salta cavallo su... - è un gioco molto divertente e quindi molto amato dai bambini: consiste nel saltare i compagni chinati e posti in fila, uno dietro l'altro.
- Mosca - ogni bambino poneva una moneta per terra, si creava così una fila di monete. Si aspettava che una mosca si fermasse su una di esse: il "padrone" della moneta vinceva il gioco (spesso i bambini per richiamare le mosche baravano, spalmando di miele la propria moneta).
- Cogli la strega - il gioco consiste nel tirare i sassi alla strega (un fantoccio riempito di stracci), fino ad abbatterla.
- Ad pentolam - alcuni bambini corrono con una pentola in mano, la posano in terra, se la scambiano... un altro bambino bendato e munito di un bastone deve colpire la pentola e romperla.
- Acchiappasacco - un bambino corre con un bastone, con un sacchetto pieno di noci o di castagne in spalla; deve scappare zigzagando per non farsi prendere dagli altri bambini che, rincorrendolo, dovranno strappargli il sacco per vincere il suo contenuto.
- Bracciale - è una specie di tennis giocato senza racchetta. Al polso del giocatore viene legata una striscia di tessuto che serve a indicare la mano con cui può respingere (a mo' di racchetta) la palla lanciata dall'avversario.