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PERSONAGGI STORICI DELLA FESTA

La Corsa all'Anello, edizione moderna, è stata ripresa, come festività cittadina in onore del Santo Patrono Giovenale, nel 1969 (a parte una piccola parentesi avuta negli anni 1947-'48-'49, quando la festa si svolgeva in una sola giornata, con una semplice corsa al campo, fra cavalli e persone a piedi, intente ad "accaparrarsi" un fazzoletto). L'idea di riprendere la Corsa all'Anello fu della Proloco di allora, presieduta da Ezio Cotini, con l'indispensabile contributo di Mons. Mario Maurizi, parroco della Cattedrale in quegli anni. Fu quest'ultimo a decidere di cedere le 300 mila lire, raccolte per i fuochi d'artificio, per destinarle all'organizzazione della festa, più precisamente al noleggio dei costumi storici medievali, affittati a quel costo presso una ditta che lavorava nel campo della cinematografia. Ognuno, anche a quel tempo, mise del suo, in città. La ditta delle confezioni Di Fino lavorò sulla realizzazione delle prime "bandiere" dei terzieri, preparate nella propria sartoria. Vincenzo Bazzucchi si adoperò per predisporre tecnicamente il "campo de li giochi" (oggi, a lui è intitolato il "Premio per il Miglior Cavaliere"). Un comitato, composto da Fausto Modoni, Franco Pacciaroni, Angelo Citterio e Vero Fociani iniziò a lavorare sulla storia delle origini della festa, ricostruendo il percorso che, dagli Statuti del 1317, arriva fino ai giorni d'oggi. Comunque sia, tra l'arrabattarsi e la caparbietà, la festa ebbe inizio.

Dopo un anno di sperimentazione, la Corsa all'Anello vede la costituzione del suo Ente. E' il 1970, quando l'attività del comitato inizia e consegna subito all'onorevole Filippo Micheli la "fascia" di presidente onorario (incarico che ha ricoperto per una decina d'anni, fin quando la prima revisione dello statuto dell'Ente Corsa all'Anello non ha visto passare quel "testimone" al sindaco, in carica, della città).

Nascono anche i primi comitati dei terzieri e le prime sartorie "in casa". Per Fraporta fu la signora Iolanda Contavalli, come per Santa Maria la signora Bruna Urbani. Per Mezule fu la signore Giacomina Negroni a mettere a disposizione la sua abitazione, dove riunirsi per cucire metri e metri di variopinto velluto. La prima Hostaria nasce presso il terziere di Santa Maria, nei locali all'inizio di Via Mazzini: si poteva bere e mangiare lasciando semplicemente un'offerta. Fraporta, invece, apre la sua prima taverna in Via Garibaldi, nel cortile del palazzo dove trova attualmente sede l'Ente Corsa all'Anello. Per i colori rossoblu si cucinava a casa dell'indimenticabile Ilvia Bontempo che, nel tempo, fu un punto di riferimento importante anche per la sartoria: fino all'ultimo momento ha voluto guidare la sartoria stessa e vedere i vestiti pronti per il corteo. I primi priori dei terzieri furono Antonio Orrù per Fraporta, Fausto Modoni per Mezule e Walter Capitoli per Santa Maria. Indimenticabili anche i ruoli dei "capitani delle guardie" dei terzieri: c'era Luigino Bartolini per Fraporta, conosciuto con il soprannome de "il maresciallo", legato alla sua professione; c'era "Rafacane" per Mezule, conosciuto più con il suo soprannome che per il vero nome di battesimo, che era Lidio Vitelli; e c'era "il cavaliere" per Santa Maria, ovvero Ugo Vallocchia. Per concludere con "il mago", ovvero Goliardo Filippetti, il capitano del popolo per il gruppo storico del Comune. Non si può dimenticare Don Gino Cotini, impegnato nelle manifestazioni storiche e nelle riproposizioni della vita d'illustri personaggi narnesi (come San Giovenale, Galeotto Marzio, ecc.). Oppure Mario Valle, che, oltre a prestarsi per lavori manuali e intellettuali, scrisse e dedicò alla festa e ai terzieri numerosissimi sonetti.

Altra figura che dette il meglio di sè, fu Umberto Capitanelli chiamato a sostituire alla segreteria tecnica, Vincenzo Bazzucchi. Umberto si adoperò molto per rendere la giostra moderna avvincente e partecipata dalle tifoserie rionali. Anche lui dopo alcuni anni passò il testimone, ma non abbandonò l'ambiente mettendosi al lavoro per progettare il bersaglio della Corsa Storica e fare da giudice unico della gara, incarico cui teneva molto anche quando le forze iniziavano ad abbandonarlo. Un anno, rinnovando le cariche all'Ente corsa, si pensò di affidare le pubbliche relazioni ad un altro grande protagonista della festa: Ennio Santarelli. Di lui si ricordano le sue grandi doti organizzative. Tutto doveva funzionare alla perfezione nel più piccolo particolare perchè, diceva, dalle piccole cose si vedeva il buon funzionamento della macchina organizzativa. Ebbe anche il merito di prendere il primo contributo della Cee per la Corsa all'Anello con l'aiuto di alcuni amici come il direttore dell'Apt, Valentino Paparelli. Tra gli altri c'è anche Marcello Contavalli, che curava una trasmissione di Radio Narni, sotto lo pseudonimo "Il Professore": si ricorda con piacere la radiocronaca della Corsa all'Anello, destinata a quanti non potevano recarsi al campo de li giochi e le innumerevoli trasmissioni, tutte improntate sull'ironia e sulla satira, che conduceva ogni mattina nel periodo della festa dell'anello.

Uno dei settori più importanti del Terziere Fraporta è rappresentato dall'hostaria ed è anche in questo settore che si esprime in particolar modo la dedizione al terziere e il volontariato. E' proprio nella "mescita", sulle scalette sopra al forno, che ci sembra ancora di rivedere la cara Emma Mascherucci che preparava polenta e manfricoli per tutti gli avventori. Una donna sempre allegra e disponibile ma, al tempo stesso, schietta e sincera.

Molti altri sono i personaggi che hanno fatto la storia della corsa, il cui ricordo è vivo ancora dentro ad ogni terziere e in tutti i narnesi.

Se qualcuno di essi non fosse presente in queste righe, vi chiediamo di comunicarcelo insieme ad un breve pensiero, per mensionare tutti coloro che hanno contribuito a costruire la grande festa che noi oggi ereditiamo.